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La stessa forte emozione che ha ispirato l'opera, diventa nostra. Improvvisamente vogliamo toccare, sentire fisicamente queste forme, rivestite, vestite di tessuti, poterle ''indossare '' solo con la mente... con lo spirito. Seguire meticolosamente un filo che appare e scompare tra un' esile striscia di seta, quasi un gioco, un modo per cercare un pensiero che va e viene nella nostra mente. Ripercorrere una fibra, scrutandola come mai prima abbiamo fatto e poi, l'occhio coglie improvvisamente l'immagine, tutta insieme e ci accorgiamo della luce, del colore.

 

Luce e colore vibrano insieme, cambiano in un sodalizio del tutto nuovo, il colore è quello delle stoffe sì, ma non solo, è anche una tintura, una polvere soffiata come un vento, goccioline spruzzate da un pennello su una stoffa che si impregna e diventa pesante o leggera, trasparente... cucita in tante piccole tessere a formare un cielo, un mare, un sole, un albero...

 

Di questo voglio parlare, delle opere, di quest'arte.

 


 

Un "Tramonto africano" si apre davanti a noi, un'esplosione di sole, quando il giorno sembra non voler finire. Rami scuri di un albero, tesi ad abbracciare con avidità la luce, la sua stessa vita nel sole. L'aria tesa, torbida tagliata dal volo ritmico e silenzioso di un airone, colori impregnati nelle stoffe, diventate atmosfera.

 

Tramonto africano

Silvia Momesso 1999

cm 225 x 75

collezione privata

foto Mattia Todesca

 

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Nell'opera "Il Gallo" è in atto una competizione tra due rivali : il sole e il gallo, annunciano l'arrivo del giorno, un grido alla vita che comincia con forza, e si ripete quotidianamente allo stesso modo…

 

Il gallo

Silvia Momesso 1997

cm 126 x 96

foto Mario Guerra

 

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Un giardino in "Oltre il giardino", con le sue vegetazioni scontrose, nervose, chiudono e schiudono l'oltre, dove tutti vogliono vedere, arrivare, ammirare...

 

Oltre il giardino

Silvia Momesso 1993

cm 85 x 64

collezione privata

foto Mario Guerra

 

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E ancora nell'opera "La mia radice" il vento freddo flette e lambisce i rami che si dispiegano ondeggiando ritmicamente, lamentandosi, lasciando fluire leggere tante piccole foglie come petali, come lacrime... Quando i rami stessi sembrano non poterle più trattenere... in volo... disperse.

 

Ed è l'albero, il tema di queste opere, il filo conduttore di quest'unica storia che racconta di lei, Silvia.

 

Dentro l'albero scorre la linfa vitale, come il sangue sotto la pelle, e sotto la pelle poter guardare e sentire.

 

La mia radice

Silvia Momesso 1999

collezione privata

foto Heidi Bachmann

 

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In "Eucalipti, Luce e ombra" la corteccia che si sbuccia, dove fuori si vede il nero, sotto sotto è bianco, così pure fuori e dentro di noi.

 

Luce e ombra - Eucalipti

Silvia Momesso 1999

cm 117 x 78

 

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Capire tutto questo, percepire le opere di Silvia con tutti i nostri sensi... significa vedere l'arte, quest'arte che si realizza in una tecnica diversa dalla pittura in un vero e proprio Patchwork di emozioni e sentimenti.

 

Treviso 09 Aprile, 2000

 

Consuelo Campagnol

 

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