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Fonti

 

Le sue fonti di ispirazione sono: la natura, in particolare il sole, gli uccelli, gli alberi e il mare; la fase onirica, in particolare il languore del risveglio; i ricordi di luoghi legati all'infanzia, all'adolescenza, i ricordi di viaggi esotici; opere d'arte figurativa, dipinti o disegni ma anche materiali particolari capaci di stuzzicare la sensazione tattile e risvegliare l'immaginario.

Il luogo e il momento dell'ispirazione è il viaggio, soprattutto in automobile (non alla guida), cullata e immersa in un magico dormiveglia che permette al mondo fantastico dell'anima di straripare nel mondo reale.

Non sempre prende appunti perché, quando un progetto acquista consapevolezza, diviene indimenticabile. A volte fa uno schizzo su ciò che trova: fazzoletti di carta, biglietti da visita, salviette…e resterà questo lo schizzo per il progetto.

L'ideazione è emozionante, subito vorrebbe che si potesse realizzare, che il lavoro fosse già finito. Non sempre lo può fare (per mancanza di tempo, di materiali, ecc.). La fase del disegno è bella perché dà vita all'idea, finalmente si comincia! Il taglio del disegno, della stoffa e la cucitura sono faticosi, ma è questa fatica che renderà prezioso il lavoro. Cucire l'ultimo pezzo è stare bene. Altra parte creativa, ma che non c'è sempre nei suoi lavori, il trapunto a mano. Il trapunto è "silenzioso" in contrapposizione al lavoro con i colori che, nel fantastico di Silvia, hanno un loro suono. La parte meno creativa? La confezione.

 

 


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